Quarto appuntamento con la mini serie “Cosa si fa in…”, dove
spiego come funzionano e cosa si fa nei vari settori della moda.
Oggi ti parlerò dei servizi fotografici! J
Come saprai si tratta di scattare delle foto ad una o più modelle/i, con scopi pubblicitari.
Il servizio fotografico può svolgersi in esterna, all’aperto
insomma, in interna, in ambientazioni come alberghi, castelli, e altre
strutture varie, o ancora in studio, ovvero su un set
fotografico con luci, fondali e altra strumentazione fotografica
professionale.
Le tipologie di
servizio fotografiche sono davvero moltissime:
·
commerciale,
dove si scattano foto molto semplici (come quelle dei cataloghi per esempio);
·
artistiche,
ovvero foto molto scenografiche e belle alla vista (tipo le foto dei profumi)
·
glamour,
scatti sensuali che hanno lo scopo di evidenziare la bellezza del corpo
femminile ( un bell’esempio ne sono le campagne pubblicitarie di case di
intimo);
·
trasparenze,
nudo e topless, servizi fotografici dai toni erotici e sensuali (come
i calendari, oppure i servizi fotografici playboy)
·
beauty,
scatti basilari, che hanno toni neutri, la quasi totale assenza di trucco e
postproduzione ( vedi le pubblicità di creme di bellezza)
Le foto all’aperto sono generalmente quelle maggiormente a stampo
“artistico”, che quindi ricercano la
bellezza della fotografia stessa, più che della modella; mentre quelle in
studio sono le più “commerciali”,
adatte per cataloghi, composite e qualsiasi altro scatto che evidenzi la figura
della modella; e quella in interna, infine, si adattano bene a tutte le situazioni.
La durata del
servizio fotografico è un’incognita: può volerci poco più di mezz’ora, come giornate
intere. Dipende da ciò che si vuole realizzare: un catalogo, l’immagine della
nuova campagna pubblicitaria di Chanel e un book fotografico richiedono
tempistiche, cambi di immagine e
ambientazioni molto differenti.
Generalmente il tempo necessario per realizzare un book, o
un “servizio fotografico tradizionale” è inferiore alla mezza giornata (preparazione compresa).
La preparazione
consiste nella scelta degli abiti,
dell’acconciatura e del trucco, per la modella; delle luci, ambientazioni, macchine
e/o obiettivi da usare per il
fotografo.
Durante un servizio fotografico (nei primi almeno), ti
consiglio di stare molto attenta
alle direttive dei fotografi: ti correggeranno e aiuteranno in continuazione,
chiedendo di stare ferma o fare dei piccoli o grossi movimenti, che
faciliteranno la riuscita della foto.
Posare è semplice:
non avere vergogna, non pensare di essere stupida o di fare cose stupide, più
movimenti (strani o non) farai e più ci sono possibilità di avere un grosso
numero di scatti ben riusciti.
Questo non significa di saltare qua e là come una matta, ma
di calarti bene nel personaggio ed
agire di conseguenza: chiedi al fotografo di farti vedere man mano le foto che
scatta in modo da individuare luci e posizioni migliori per te, di fare espressioni
e posizioni differenti.
Una volta realizzati gli scatti, si passa alla postproduzione,
ovvero il miglioramento con Photoshop o altri programmi di grafica.
Ti consiglio di chiedere sempre al fotografo di non esagerare in questa fase:
migliorare luci e colori, attenuare leggermente brufoloni (che tanto poi
scompaiono) e occhiaia, è una cosa giusta. Ma andare a snellire, cambiare
colore di occhi o capelli, e ricreare una pelle in stile porcellana sono cose
davvero poco produttive se poi non
corrispondi all’immagine degli scatti.
Un caro saluto Lady,
Alla prossima!
Ann
PS: tra cinque giorni
non mancare per l’ultimo appuntamento con “Cosa si fa in…” dove ti parlerò
delle Fiere!
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