giovedì 31 maggio 2012

Cosa si fa... In un Servizio Fotografico




Quarto appuntamento con la mini serie “Cosa si fa in…”, dove spiego come funzionano e cosa si fa nei vari settori della moda.

Oggi ti parlerò dei servizi fotografici! J

Come saprai si tratta di scattare delle foto ad una o più modelle/i, con scopi pubblicitari.
Il servizio fotografico può svolgersi in esterna, all’aperto insomma, in interna, in ambientazioni come alberghi, castelli, e altre strutture varie, o ancora in studio, ovvero su un set fotografico con luci, fondali e altra strumentazione fotografica professionale.

Le tipologie di servizio fotografiche sono davvero moltissime:
·         commerciale, dove si scattano foto molto semplici (come quelle dei cataloghi per esempio);
·         artistiche, ovvero foto molto scenografiche e belle alla vista (tipo le foto dei profumi)
·         glamour, scatti sensuali che hanno lo scopo di evidenziare la bellezza del corpo femminile ( un bell’esempio ne sono le campagne pubblicitarie di case di intimo);
·         trasparenze, nudo e topless, servizi fotografici dai toni erotici e sensuali (come i calendari, oppure i servizi fotografici playboy)
·         beauty, scatti basilari, che hanno toni neutri, la quasi totale assenza di trucco e postproduzione ( vedi le pubblicità di creme di bellezza)

Le foto all’aperto sono generalmente quelle maggiormente a stampo “artistico”, che quindi ricercano la bellezza della fotografia stessa, più che della modella; mentre quelle in studio sono le più “commerciali”, adatte per cataloghi, composite e qualsiasi altro scatto che evidenzi la figura della modella; e quella in interna, infine, si adattano bene a tutte le situazioni.

La durata del servizio fotografico è un’incognita: può volerci poco più di mezz’ora, come giornate intere. Dipende da ciò che si vuole realizzare: un catalogo, l’immagine della nuova campagna pubblicitaria di Chanel e un book fotografico richiedono tempistiche, cambi di  immagine e ambientazioni molto differenti.

Generalmente il tempo necessario per realizzare un book, o un “servizio fotografico tradizionale” è inferiore alla mezza giornata (preparazione compresa).

La preparazione consiste nella scelta degli abiti, dell’acconciatura e del trucco, per la modella; delle luci, ambientazioni, macchine e/o obiettivi da usare per il fotografo.

Durante un servizio fotografico (nei primi almeno), ti consiglio di stare molto attenta alle direttive dei fotografi: ti correggeranno e aiuteranno in continuazione, chiedendo di stare ferma o fare dei piccoli o grossi movimenti, che faciliteranno la riuscita della foto.

Posare è semplice: non avere vergogna, non pensare di essere stupida o di fare cose stupide, più movimenti (strani o non) farai e più ci sono possibilità di avere un grosso numero di scatti ben riusciti.
Questo non significa di saltare qua e là come una matta, ma di calarti bene nel personaggio ed agire di conseguenza: chiedi al fotografo di farti vedere man mano le foto che scatta in modo da individuare luci e posizioni migliori per te, di fare espressioni e posizioni differenti.

Una volta realizzati gli scatti, si passa alla postproduzione, ovvero il miglioramento con Photoshop o altri programmi di grafica.

Ti consiglio di chiedere sempre al fotografo di non esagerare in questa fase: migliorare luci e colori, attenuare leggermente brufoloni (che tanto poi scompaiono) e occhiaia, è una cosa giusta. Ma andare a snellire, cambiare colore di occhi o capelli, e ricreare una pelle in stile porcellana sono cose davvero poco produttive se poi non corrispondi all’immagine degli scatti.

Un caro saluto Lady,
Alla prossima!

Ann

PS: tra cinque giorni non mancare per l’ultimo appuntamento con “Cosa si fa in…” dove ti parlerò delle Fiere!

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