La mattina del 12 settembre mi svegliai con una strana inquietudine: ero nel panico, ansiosa e irrequieta. Addirittura mi ero svegliata un'ora e mezza prima che la sveglia suonasse.Mi preparai alle perfezione: trucco impeccabile, capelli pettinati e sistemati in una lunga coda di cavallo, e infine abiti puliti e stirati a pennello.
Feci un lungo respiro e mi avviai verso la bellissima struttura sul mare che ospitava il festival.
...Era enorme!
Persi più di dieci minuti a trovare lo stand e così arrivai in ritardo.
Insomma, non proprio il massimo per il primo giorno
La mia capa mi presentò la responsabile a cui avrei dovuto fare riferimento: distante, distaccata, con una parlata molto lenta e riflessiva, ma soprattutto attentissima osservatrice.
Ero spacciata, pensai.
Mi feci coraggio, inspirai profondamente e sorrisi nel modo più sincero e positivo che potessi fare.
Funzionò!! :-) Vidi immediatamente i suoi occhi addolcirsi, anche se non voleva darlo a vedere.
I quattro giorni successivi furono sorprendentemente piacevoli: il mio francese era più che sufficiente per sostenere delle buone conversazioni, il lavoro si era rivelato molto semplice e gradevole, tranne per il caldo lancinante che veniva dalle 13 alle 19 e, cosa incredibile, avevo legato tantissimo con tutto lo staff.
La responsabile, il sales manager, il marketing manager, la pm, e gli operai... Ero entrata nel loro gruppo e non esitavano a farmi i complimenti e chiaccherare come se fossimo amici di vecchia data.
Il clima che si era creato era davvero meraviglioso, e credo che porterò per sempre nel cuore quella bellissima esperienza.
L'unica cosa negativa, infatti, era il non poter più lavorare con le mie colleghe: tranne sporadici saluti, loro dovevano girare per l'esposizione, e ci incontravamo soltanto la sera in camera.
E pensare che avevo avuto così tanta paura!
Che questo serva da lezione: credi in te e nelle tue capacità sempre! Ci saranno sempre persone pronte ad aiutarti e situazioni favorevoli pronte a sostenerti.
E' facile perdere le proprie convinzioni e farsi prendere dalla paura, soprattutto se si è un pochino insicure.
Ma cerca sempre di ricordare il percorso che ti ha portato ad essere ciò che sei, e così non potrai sbagliare.
La settimana successiva ci sarebbe stato il Salone Nautico a Monaco.
Ne parlavano tutti: quello di Cannes serve per far conoscere le barche e quello di Monaco per concludere le vendite.
Quanto mi sarebbe piaciuto lavorarci!
E indovina un po'?
Lo staff era talmente soddisfatto del mio lavoro, che mi lodarono ampiamente alla mia capa (tra l'altro era la prima volta che lavoravo per questa agenzia!) e richiesero espressamente me per il Salone Nautico di Monaco.
Yeeeaah!!
Ero davvero al settimo cielo!
Chissà quale bellissima avventura mi avrebbe riservato questa nuova esperienza!
Non vedevo davvero l'ora di prendere nuovamente il treno in direzione Francia.
Ma poi....
anche io quest'anno lavoerò al nautico di cannes.
RispondiEliminaci lavorerai nuovamente anche tu? sarebbe un paicere conoscerti di persona. seguo assituamente questo sito
Si Yolia!
EliminaCi sarò anche quest'anno.
Lavorerò per CRN del Gruppo Ferretti!
A settembre allora! ;-)