I canoni di bellezza che abbiamo oggi sono solo l'ultima tendenza in fatto di bellezza fisica.
L'avresti mai detto che fino a qualche anno fa più eri paffuta e più eri bella? Eh già!La bellezza è sempre stata l'espressione delle correnti di pensiero dell'epoca ed è per questo che ha conosciuto definizioni diversissime nel corso degli anni.
Andiamo indietro di 150 anni ad esempio: fino ad allora la donna doveva essere molto in carne,
Prova a pensare a com'era la situazione all'epoca: il popolo era molto povero, passava le giornate a lavorare la terra e a mangiare quel che capitava a fine giornata. Il risultato non poteva che essere un corpo snellissimo, denutrito, segnato dalla fatica quotidiana.
sinonimo di benessere economico.
In perfetto contrasto con linee morbide dei nobili che si trascorrevano le giornate nei giardini mangiando prelibatezze e camminando solo per spostarsi da una camera all'altra.
Non sarà difficile per te immaginare come mai i quadri raffigurino principalmente guance arrotondate circondate da angioletti paffuti :-)
A metà 800 questo canone esplose: l'inizio dell'Era Industriale!
Il cibo, prodotto in grandissime quantità e piccoli prezzi, era diventato a portata di tutti e le persone sfoggiavano felici la loro forma abbondate.
La svolta arrivò con la Belle Epoque di fine 800 dove il malessere generale aveva causato la diffusione di alcol e droghe, soprattutto tra gli artisti che molto spesso erano poveri e l'immagine che sfoggiavano era molto vicino all'anoressia: non essendoci più una vera classe nobile, erano loro i nuovi modelli da seguire.
Questa corrente continuò anche nella prima metà del 900 rafforzata dalla scarsità del cibo durante le guerre (se di attenzione alla bellezza si può parlare durante periodi così duri) per poi tornare vorticosamente alle curve del passato, forse proprio per dare un calcio alle carestie appena vissute.
Pochi anni dopo questo idolo si trasformò in ragazze super toniche dalla muscolatura evidente: nelle case delle persone si stava diffondendo la televisione che in quelli anni trasmetteva moltissimi film e programmi sul fitness.E' in questo periodo che nasce l'idolo delle ragazze pin-up prese dai volantini dei
soldati: donne bellissime, sempre sorridenti, dalle curve sinuose e pronunciate, i classici 90-60-90.
Ma non durò a lungo: era ormai evidente che non era più il cibo lo strumento per distinguersi, ma l'esteriorità in sè.Era arrivata l'era degli stilisti.
Gli stilisti, questi bravissimi sarti, designer, un po' imprenditori il cui scopo era quello di sfoggiare il meglio di sè in ogni occasione.
Disegni, pubblicità cataloghi con gambe chilometriche, zigomi alti e guance scavate: tutta l'attenzione doveva essere rivolta all'abito.
E da quel momento ad oggi è storia.
Ma vorrei soffermarmi ad un piccolo particolare comune a tutte le epoche: la bellezza estetica è sempre un qualcosa di imposto dalle condizioni esterne. Nell'800 la disponibilità di denaro, poi l'affinità con gli artisti maledetti, poi le atlete televisive e infine le creazioni degli stilisti.
Insomma, in nessun caso la bellezza è stata il risultato del benessere fisico oppure del sentirsi bene con sè stessi.
Forse oggi le cose stanno un pochino cambiando in questo senso. Hallelujah!
E la tua visione qual'è? Pensi sia giusto uniformarsi ai canoni altrui, o ritieni di dover essere tu a dire cosa significa essere bello? Fallo sapere a tutti commentando qui sotto!
Fra 5 giorni ti racconterò la storia di Doutzen Kroes, la modella Barbie che voleva essere una skater!
Alla prossima Lady
Ann


Ho i brividi!!!!!!!!
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